Il Piemonte accoglie i migliori giovani talenti mondiali delle scienze della Terra. Si apre ufficialmente a Torino la 19ª edizione delle International Earth Science Olympiad (IESO), la più importante competizione internazionale del settore riservata agli studenti delle scuole secondarie. Fino al 27 agosto, Torino e il territorio alpino ospitano 41 Paesi, oltre 160 studenti e 120 tra mentori e osservatori giunti da ogni continente.
L’evento, organizzato da ANISN ETS in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino e con il sostegno della Regione Piemonte, prende il via nell’Auditorium del Palazzo della Regione. La cerimonia inaugurale vede i saluti istituzionali del territorio, con la partecipazione dell’assessore regionale Marco Gabusi, insieme ai vertici dell’International Geoscience Education Organization (IGEO) e ai coordinatori internazionali del progetto. Particolarmente suggestivo il momento dedicato alla presentazione delle delegazioni estere, che trasforma la sala in un vero e proprio mappamondo di culture e linguaggi.
Le parole dell’assessore
«Ospitare in Piemonte le Olimpiadi internazionali delle Scienze della Terra significa accogliere oltre 160 giovani provenienti da 41 Paesi e offrire loro la possibilità di conoscere da vicino un territorio straordinario. Le nostre Alpi diventano per una settimana un grande laboratorio a cielo aperto. Ma c’è un valore che va oltre la competizione: vedere ragazzi di tutto il mondo lavorare insieme partendo dalla scienza è un messaggio importante. Il Piemonte è orgoglioso di mostrare il proprio patrimonio ambientale, geologico e culturale», dichiara l’assessore regionale Marco Gabusi.
Un laboratorio a cielo aperto tra le Alpi
Subito dopo l’inaugurazione, i partecipanti entrano nel vivo dell’evento raggiungendo la Skyway del Monte Bianco per l’’Earth System Project dedicato ai ghiacciai alpini. Si tratta di una prova simbolo dello spirito IESO, che vede impegnate squadre miste e internazionali su problematiche reali legate alla salute del pianeta.
La giornata inaugurale si arricchisce con la Lectio Magistralis del Prof. Marco Giardino sulla geodiversità e con il formale passaggio di consegne dalla Cina all’Italia, che torna a ospitare la manifestazione dopo le edizioni del 2011 e del 2022. Più che una gara, la settimana torinese rappresenta un’occasione unica per promuovere il patrimonio naturalistico e scientifico piemontese, trasformando la passione per la scienza in un ponte di amicizia e cooperazione globale tra le nuove generazioni.


