mercoledì, Luglio 29, 2026

Acqui (Al). Vendemmia anticipata per caldo e costi, si comincia i primi di agosto

Un’estate rovente accelera i tempi nei vigneti dell’Acquese

Il grande caldo e la prolungata siccità continuano a lasciare il segno sull’agricoltura piemontese. In provincia di Alessandria, in particolare nell’area dell’Acquese, la raccolta delle uve è pronta a partire con circa dieci giorni di anticipo rispetto alla tradizione.

A inaugurare la stagione saranno i grappoli di Moscato e Brachetto, la cui raccolta prenderà il via già nei primi giorni di agosto, rompendo lo schema consueto che vedeva tradizionalmente l’avvio intorno a Ferragosto.

Tra stress idrico e sfide enologiche

Le temperature record registrate nelle ultime settimane e la scarsità di precipitazioni hanno fortemente accelerato i processi di maturazione nei vigneti. Se da un lato le prospettive qualitative si annunciano positive, grazie a un’elevata concentrazione zuccherina nelle uve, dall’altro i produttori locali guardano con apprensione alla situazione.

«Quest’anno risulta difficile fare previsioni quantitative su una vendemmia che sarà di fatto spalmata su un arco di quasi due mesi – spiega il presidente di Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco –. Rappresenta una vera e propria sfida enologica per le aziende, anche in considerazione della concentrazione zuccherina determinata dalle temperature record.»

Verso un modello strutturale

L’anticipo della vendemmia non rappresenta più un evento eccezionale, ma si conferma come l’ennesima conferma tangibile dei cambiamenti climatici in corso. Le aziende vitivinicole alessandrine si trovano così a dover ripensare strategie agronomiche e modelli produttivi per fronteggiare stagioni sempre più imprevedibili e difendere l’eccellenza del territorio.

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