Un suggestivo viaggio sotterraneo alla scoperta della storia dei minatori valsesiani, tra geologia, fatica ed epopea alpina.
Un viaggio nelle viscere della montagna, lì dove la storia e il fascino della scoperta si fondono nel buio. Ad Alagna Valsesia, perla incastonata ai piedi del maestoso Monte Rosa, l’offerta turistica ed esperienziale si arricchisce di un capitolo straordinario: da questo mese di agosto sono finalmente aperte alle visite pubbliche le storiche miniere d’oro di Kreas.
Non si tratta di una semplice escursione, ma di un vero e proprio tuffo indietro nel tempo. I visitatori hanno ora l’opportunità di varcare le soglie di un mondo sotterraneo a lungo inaccessibile, esplorando in totale sicurezza un dedalo di gallerie scavate a forza di braccia. Addentrarsi nei cunicoli di Kreas, illuminati solo dai caschetti, significa ripercorrere i passi, i silenzi e le fatiche di generazioni di minatori che, in condizioni al limite dell’estremo, sfidavano la dura roccia per estrarre il prezioso filone aurifero.
L’iniziativa svela un lato meno noto ma profondamente radicato dell’epopea valsesiana. Molto prima che l’alpinismo e gli sport invernali disegnassero il futuro turistico di Alagna, l’attività estrattiva segnava infatti profondamente la vita, i ritmi e l’economia di queste valli. Oggi, le visite guidate permettono di toccare con mano le antiche tecniche di scavo e di ammirare l’incredibile e complessa geologia che sorregge il massiccio del Rosa.
Per il territorio vercellese, questa apertura rappresenta un traguardo prezioso. È una proposta di turismo lento, consapevole e di grande respiro culturale, che arricchisce ulteriormente il già vasto patrimonio della cultura Walser. Un’esperienza imperdibile per chi vuole vivere un Piemonte segreto e affascinante, un Piemonte dal “cuore d’oro” che continua a battere forte sotto le nevi perenni.
Maggiori info: https://www.alagna.it/blog/il-parco-minerario-di-kreas/


