venerdì, Luglio 10, 2026

La Val d’Ossola brucia: persone evacuate

Val d’Ossola in fiamme: oltre 600 ettari di boschi distrutti, 150 evacuati.
Il presidente Cirio in sopralluogo a Premosello

È un’emergenza senza precedenti quella che sta colpendo il Piemonte occidentale, con la Val d’Ossola tra le aree più duramente interessate da una serie di incendi boschivi che da quasi dieci giorni devastano il territorio. Il fronte più critico è quello di Premosello Chiovenda, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove le fiamme hanno già divorato oltre 600 ettari di bosco e costretto 150 persone ad abbandonare le proprie abitazioni nella frazione di Colloro.

Gli sfollati hanno trascorso la notte nelle due palestre messe a disposizione dal Comune, dopo l’evacuazione disposta in via precauzionale dal sindaco quando il rogo ha iniziato ad avvicinarsi alle abitazioni. Nelle ultime ore il fronte che minacciava il paese ha mostrato una lieve attenuazione, favorita dal calo delle temperature registrato durante la notte, ma la situazione resta estremamente delicata.

Vigili del fuoco impegnati su più fronti

Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta. A Premosello Chiovenda i vigili del fuoco stanno lavorando contemporaneamente su tre fronti, supportati da un imponente dispositivo aereo composto da due Canadair e un elicottero S64. Complessivamente, per fronteggiare l’emergenza in Piemonte, sono stati schierati sei Canadair della flotta di Stato, tre elicotteri regionali e un ulteriore velivolo della componente aerea dei vigili del fuoco.

Sul territorio operano inoltre una trentina di volontari della Protezione Civile, mentre dal 30 giugno sono quotidianamente impegnati circa sessanta volontari con quattordici mezzi.

L’emergenza interessa anche altri territori piemontesi. In Val Vigezzo le fiamme stanno interessando un’area a circa 1.650 metri di quota, vicino al confine svizzero, dove è stato necessario l’elitrasporto delle squadre operative. Incendi sono ancora attivi anche in Valsesia, nelle province di Vercelli e Torino, con situazioni particolarmente critiche a Cravagliana, Boccioleto, Cervatto Fobello e Valprato Soana.

Il presidente Cirio in sopralluogo con gli assessori Gabusi e Marnati

Di fronte all’aggravarsi dell’emergenza, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha effettuato oggi un sopralluogo a Premosello Chiovenda insieme agli assessori regionali Marco Gabusi, delegato alla Protezione Civile, e Matteo Marnati, assessore all’Ambiente.

La visita istituzionale è servita a fare il punto sulle operazioni di spegnimento e a valutare direttamente le necessità del territorio, mentre proseguono senza interruzioni le attività di soccorso coordinate dalla Protezione Civile e dai vigili del fuoco.

Qualità dell’aria sotto osservazione

L’emergenza non riguarda soltanto le fiamme. L’ARPA Piemonte ha attivato un monitoraggio straordinario della qualità dell’aria nell’area interessata dagli incendi.

Le rilevazioni effettuate nella giornata di giovedì hanno registrato un valore medio giornaliero di PM10 pari a 71 microgrammi per metro cubo, superiore al limite di legge fissato a 50 µg/m³. Nella centralina di Domodossola sono stati inoltre rilevati picchi istantanei di circa 250 µg/m³ nel tardo pomeriggio del 9 luglio, mentre nella mattinata successiva i valori si sono attestati intorno ai 100 µg/m³.

Le squadre tecniche dell’Agenzia hanno effettuato controlli anche su monossido di carbonio, biossido di zolfo, idrocarburi e composti organici volatili in diversi comuni della zona, senza riscontrare concentrazioni particolarmente elevate, ad eccezione di valori di COV comunque prossimi ai livelli di fondo ambientale.

L’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha sottolineato come, oltre allo spegnimento degli incendi, una delle principali criticità delle prossime ore sarà rappresentata dall’aumento delle micropolveri e del black carbon nell’aria.

Meteo favorevole solo nel breve periodo

Le previsioni indicano per le prossime ore condizioni di instabilità con possibili rovesci e temporali pomeridiani, che potrebbero offrire un temporaneo aiuto alle operazioni di spegnimento. Tuttavia i fenomeni saranno sparsi e di breve durata.

Da domenica è invece atteso un ritorno del tempo stabile, con giornate prevalentemente soleggiate e un nuovo aumento delle temperature, condizioni che potrebbero rendere ancora più difficile il contenimento dei numerosi fronti ancora attivi sul territorio piemontese.

I più letti

pubblicità

Gli ultimi articoli

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com