Il Consiglio regionale approva la riforma a tempo di record. Il presidente Cirio a Roma dal ministro Casellati: «Il Piemonte diventa un modello per tutta Italia».
TORINO, 30 giugno 2026 – Una svolta burocratica attesa e profonda per il territorio: “Semplifica Piemonte” è ufficialmente legge. Il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che dota la Regione di una cornice stabile per tagliare i passaggi inutili, snellire i procedimenti amministrativi e offrire risposte rapide e chiare a cittadini, imprese ed enti locali.
Un traguardo raggiunto a tempo di record: il percorso legislativo si è concluso in poco più di tre mesi dal via libera della Giunta regionale, avvenuto lo scorso 16 marzo.
L’asse Torino-Roma e il plauso del Governo
Proprio questa mattina, a Roma, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha incontrato il ministro per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per aggiornarla sull’approvazione finale dell’aula. Fin dalla fase di redazione, la Regione ha mantenuto una stretta collaborazione con il Governo, in particolare con il ministro Casellati e con il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, entrambi presenti al Grattacielo Piemonte lo scorso marzo per il lancio del provvedimento.
“Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la legge Semplifica Piemonte, che dà attuazione al Protocollo d’Intesa che ho sottoscritto con la Regione”, ha commentato con orgoglio il ministro Casellati. “È un risultato di cui sono particolarmente fiera. Questa legge trasforma il lavoro condiviso in strumenti concreti per ridurre la burocrazia sul territorio. Con questa iniziativa il Piemonte diventa un modello per tutte le Regioni, facendo della semplificazione una politica stabile e permanente”.
Una politica pubblica permanente
A differenza dei passati interventi una tantum, la nuova legge punta a cambiare strutturalmente il volto della macchina amministrativa piemontese.
“Semplifica Piemonte non è una legge pensata per intervenire soltanto su singoli adempimenti o per produrre una semplificazione occasionale”, hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale. “Con questo provvedimento la Regione sceglie di rendere la semplificazione una politica pubblica stabile, dotata di strumenti, responsabilità e obiettivi verificabili. È un passaggio importante perché consente di agire sui procedimenti, ma anche sul modo in cui l’amministrazione si organizza, dialoga con i territori e costruisce risposte”.
Cosa cambia concretamente per cittadini e imprese?
Il testo introduce una serie di principi cardine pensati per rendere lineare e trasparente il rapporto tra la pubblica amministrazione e il tessuto economico e sociale:
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Stop alle duplicazioni: Evitato l’obbligo per cittadini e imprese di presentare documenti e informazioni già in possesso della PA.
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Chiarezza e accessibilità: Massima trasparenza nelle informazioni e nelle procedure per renderle facilmente leggibili.
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Divieto di oneri inutili: Stop all’introduzione di nuovi carichi amministrativi non strettamente necessari.
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Soccorso istruttorio: Valorizzazione dell’aiuto al cittadino in caso di errori formali, evitando rigetti automatici delle istanze.
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Più integrazione: Maggiore sinergia tra i diversi enti coinvolti nelle singole pratiche.
La nuova architettura della Regione
Per garantire che la riforma non resti sulla carta, viene definita una struttura operativa solida. Il cuore della strategia sarà un Piano strategico pluriennale, che verrà aggiornato costantemente tramite un Piano attuativo annuale.
Saranno inoltre istituiti tavoli e sedi permanenti di confronto che coinvolgeranno direttamente gli enti locali, le università, le rappresentanze economiche e professionali e le forze del territorio. Il tutto sarà supportato da un forte investimento in strumenti digitali per rendere servizi e procedure sempre più a portata di click.
Con il voto di oggi, il Piemonte compie un decisivo salto di qualità: l’obiettivo di ridurre la stratificazione normativa e migliorare l’accesso ai servizi diventa da oggi una strategia permanente della Regione.


