venerdì, Marzo 13, 2026
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Alto Piemonte protagonista al Salone del Vino di Torino

L’Alto Piemonte protagonista al Salone del Vino di Torino 2026.
Grandi etichette e diverse identità enologiche

L’Alto Piemonte conquista pubblico e operatori al Salone del Vino di Torino 2026. La partecipazione dell’Enoteca Regionale di Gattinara si è confermata anche quest’anno un successo, attirando allo stand numerosi visitatori, appassionati e professionisti del settore durante la manifestazione andata in scena a Torino dal 28 febbraio al 1° marzo.

I vini dell’Alto Piemonte hanno conquistato il pubblico grazie alla loro eleganza, freschezza e forte identità territoriale. I sommelier presenti allo stand hanno guidato i visitatori in un percorso di degustazione che ha raccontato l’incredibile varietà di un territorio capace di concentrare, in pochi chilometri, suoli, microclimi e tradizioni vitivinicole tra le più affascinanti d’Italia.

Un territorio unico al mondo

L’Alto Piemonte rappresenta un vero e proprio laboratorio naturale. Qui convivono infatti caratteristiche geologiche rarissime:

Ci suoli di origine marina nei colli biellesi, e poi terreni vulcanici tra le province di Vercelli e Novara. Infine depositi fluvio-glaciali generati dallo scioglimento dei ghiacciai del Monte Rosa nelle zone novaresi e ossolane

Tra Vercelli e Novara emerge inoltre uno dei fenomeni geologici più straordinari d’Europa: il supervulcano fossile della Valsesia, oggi inserito nella rete degli UNESCO Global Geoparks.

Questa complessità geologica, unita alle correnti fresche provenienti dal Monte Rosa e alle forti escursioni termiche tra giorno e notte, dona ai vini mineralità, acidità naturale e grande capacità evolutiva.

Una storia millenaria della vite

La coltivazione della vite in Alto Piemonte affonda le radici nella storia più antica. Ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza della viticoltura già in epoca preistorica. Nel corso dei secoli Celti, Liguri, Romani e Longobardi contribuirono alla diffusione della vite su queste colline.

Nel XIX secolo il territorio contava quasi 40.000 ettari vitati, diventando uno dei principali riferimenti per il Nebbiolo di grande finezza e longevità.

Oggi l’area sta vivendo un vero Rinascimento vitivinicolo: accanto alle aziende storiche, una nuova generazione di vignaioli sta valorizzando il potenziale di queste colline con vini contemporanei ma profondamente legati alla tradizione.

Il vitigno simbolo resta il Nebbiolo, che in queste condizioni pedoclimatiche matura lentamente, regalando vini complessi, eleganti e dalla grande tensione aromatica.

Un mosaico di denominazioni

Alto Piemonte
Lo stand dell’Enoteca Regionale di Gattinara e Alto Piemonte

Le denominazioni dell’Alto Piemonte rappresentano un vero arcipelago di identità enologiche. Tra le principali DOCG figurano Gattinara DOCG, Ghemme DOCG.

Ci sono poi numerose DOC, tra cui: Boca DOC, Bramaterra DOC, Lessona DOC, Fara DOC, Sizzano DOC, Coste della Sesia DOC, Colline Novaresi DOC, Valli Ossolane DOC

Accanto al Nebbiolo trovano spazio vitigni autoctoni come Vespolina, Greco Novarese, Uva Rara e Croatina, che contribuiscono alla ricchezza stilistica dei vini locali.

Vino, turismo e cultura

La presenza al Salone del Vino è stata anche l’occasione per raccontare le straordinarie potenzialità turistiche dell’Alto Piemonte.

Il territorio offre percorsi spirituali e culturali come quelli che collegano il Santuario di Graglia, il Sacro Monte di Oropa, il Sacro Monte di Varallo e il Sacro Monte di Orta.

A questo si aggiunge il fascino del Distretto Turistico dei Laghi, che comprende il Lago Maggiore, il Lago d’Orta, il Lago di Mergozzo e il Lago di Viverone, oltre alle montagne alpine con le loro opportunità sportive e naturalistiche.

Borghi storici, ricetti medievali, castelli e dimore storiche completano un patrimonio culturale ed enogastronomico di grande valore.

Un patrimonio da proteggere e scoprire

La partecipazione al Salone del Vino di Torino ha confermato l’interesse crescente verso un territorio che oggi rappresenta uno dei casi più affascinanti del panorama vitivinicolo italiano.

L’Alto Piemonte non è soltanto una terra di grandi vini: è un luogo dove geologia, paesaggio, storia e cultura si intrecciano in modo irripetibile.

Un territorio che chi scopre, difficilmente dimentica.

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