Ecco il testo riorganizzato in forma di intervista fluida, professionale e pronta per la pubblicazione, eliminando i refusi della trascrizione (come i minutaggi e le imperfezioni del parlato) ma mantenendo intatto il focus dell’assessore.
Intervista a Gian Luca Vignale, Assessore Regionale alla Semplificazione
Domanda: Assessore, oggi il Consiglio regionale ha approvato ufficialmente la legge “Semplifica Piemonte”. Qual è il significato di questo voto?
Gian Luca Vignale: Sì, è un momento davvero importante. Per la prima volta, la Regione Piemonte si dota di una legge sulla semplificazione che introduce aspetti profondamente innovativi. Questo provvedimento rappresenta un punto di partenza fondamentale per rendere la nostra regione un territorio più semplice in cui investire, crescere, gestire un ente locale o accedere a un bando pubblico.
Ci tengo a ringraziare la maggioranza del Consiglio regionale per il grande lavoro svolto, sia nelle commissioni che oggi in Aula, per raggiungere questo traguardo.
Domanda: Quali sono le principali novità introdotte da questa legge per accorciare le distanze tra istituzioni, imprese e cittadini?
Gian Luca Vignale: La legge si poggia su tre pilastri fondamentali:
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Il Tavolo della Semplificazione: Istituiamo un tavolo permanente in cui siederanno tutti i soggetti coinvolti — la Regione, i Comuni, gli enti locali, le rappresentanze dei cittadini e il Terzo Settore. L’obiettivo è individuare insieme, in modo condiviso, quali siano le misure più urgenti su cui intervenire per eliminare la burocrazia.
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Il Soccorso Amministrativo: È una norma di civiltà. Nessun soggetto che presenta una domanda alla Regione potrà più essere escluso semplicemente perché ha dimenticato di allegare un documento o di apporre una firma. L’amministrazione avrà il dovere di attivarsi per permettere la regolarizzazione.
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Il Principio del “Once Only” (Una volta sola): Un cittadino, un Comune o un’impresa non saranno più obbligati a fornire più volte lo stesso dato o lo stesso documento alla pubblica amministrazione regionale. Se la Regione ne è già in possesso, non potrà richiederlo.
Domanda: Quindi questo provvedimento cambia l’approccio della macchina pubblica?
Gian Luca Vignale: Assolutamente sì. Ma come ho detto, questo è un punto di partenza e non un punto d’arrivo. Abbiamo gettato le basi normative per una rivoluzione burocratica: l’obiettivo finale è una Pubblica Amministrazione che sia un partner di chi vuole fare e non un ostacolo. Da oggi il Piemonte è una regione più vicina a chi la vive e a chi ci lavora.


