Nuovo ospedale del VCO a Piedimulera
Lo studio di fattibilità inviato al Ministero, investimento da 200 milioni.
300 posti letto e 45 mila metri quadrati
Un nuovo passaggio amministrativo per la realizzazione del nuovo ospedale unico del Verbano Cusio Ossola a Piedimulera. La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero della Salute lo studio di fattibilità e il documento programmatico dell’opera, avviando l’istruttoria ministeriale necessaria a proseguire il percorso verso la sottoscrizione dell’Accordo di programma per il finanziamento.
L’obiettivo è realizzare una struttura sanitaria moderna, in grado di riunire in un unico presidio le specialità e i servizi necessari a rispondere alle esigenze della popolazione del VCO, un territorio caratterizzato da particolari condizioni geografiche e di mobilità.
Affermano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi: “Con la trasmissione dello studio di fattibilità al Ministero della Salute compiamo un nuovo passo concreto verso la realizzazione dell’ospedale unico del Verbano Cusio Ossola”. L’investimento strategico iniziale previsto è di 200 milioni di euro.
Ospedale unico del VCO: 300 posti letto e 45 mila metri quadrati
Lo studio di fattibilità è stato elaborato dall’Asl VCO con la collaborazione del Politecnico di Torino e aggiornato sulla base delle indicazioni della Regione Piemonte e del Provveditorato alle opere pubbliche. Il documento analizza le possibili soluzioni per organizzare il nuovo presidio nell’area individuata a Piedimulera, valutandone la compatibilità con le necessità sanitarie, i vincoli territoriali e il quadro economico.
Il progetto prevede una struttura di 45.000 metri quadrati di superficie lorda e 300 posti letto, oltre ai posti per la dialisi e alle culle.
Il nuovo ospedale sarà dotato di un Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di primo livello, operativo 24 ore su 24, e comprenderà diversi reparti e specialità, tra cui medicina, chirurgia, ortopedia, terapia intensiva, cardiologia, ostetricia, ginecologia e pediatria.
Sono previste anche dotazioni diagnostiche avanzate, come TAC e risonanza magnetica, un laboratorio analisi, il servizio di anatomia patologica e un blocco operatorio attrezzato per interventi complessi e mini-invasivi.
Elisoccorso e sostenibilità energetica
Tra gli elementi previsti dal progetto figurano un’infrastruttura dedicata all’elisoccorso e un centro di simulazione medica e chirurgica, destinato alla formazione continua dei professionisti sanitari.
Particolare attenzione sarà riservata anche all’efficienza energetica, all’impiego di fonti rinnovabili. ma anche alla flessibilità degli spazi e alle infrastrutture digitali. L’obiettivo è realizzare un presidio capace di rispondere alle esigenze assistenziali attuali e di adattarsi all’evoluzione della sanità nei prossimi anni.
Cirio e Riboldi hanno sottolineato come il nuovo ospedale rappresenti un obiettivo fondamentale per il futuro della sanità provinciale. Inoltre rientra nel piano regionale di edilizia sanitaria.
Le prossime tappe fino al 2032
Con l’invio della documentazione al Ministero della Salute si apre una nuova fase dell’iter amministrativo. Il primo passaggio atteso è l’acquisizione del parere ministeriale, prevista entro dicembre 2026. Questo adempimento sarà necessario per proseguire verso la sottoscrizione dell’Accordo di programma relativo al finanziamento dell’opera.
Parallelamente, il Provveditorato alle opere pubbliche per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, avvierà il percorso per affidare la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica.
La gara e la relativa aggiudicazione sono programmate tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027. Seguiranno gli approfondimenti progettuali e gli ulteriori passaggi autorizzativi, tra cui la Conferenza dei servizi e l’esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
La successiva gara per l’appalto integrato è prevista nel 2028, mentre l’attivazione del nuovo ospedale unico del VCO a Piedimulera è programmata per il 2032.


