lunedì, Maggio 18, 2026

Volpiano (To). La ferrovia Canavesana riparte dal territorio: le liste civiche portano l’assessore Vignale in stazione per il piano di rilancio

Il futuro della linea ferroviaria Canavesana e, in particolare, della stazione di Volpiano si tinge di concretezza e progettualità. Venerdì 15 maggio è stato compiuto un passo avanti fondamentale per il destino dello scalo cittadino grazie a un importante sopralluogo operativo dell’assessore al Patrimonio della Regione Piemonte, Gian Luca Vignale. Un appuntamento di rilievo che non è nato per caso, ma che è stato fortemente voluto e promosso dai consiglieri comunali delle liste civiche locali.

È stata infatti la consigliera Monica Camoletto, insieme ai colleghi Giuseppe Medaglia e Antonietta Maggisano, a farsi promotrice di questo incontro sul campo, al quale ha preso parte anche il sindaco Giovanni Panichelli. L’iniziativa dei rappresentanti civici volpianesi ha permesso di accendere i riflettori della Regione sulle potenzialità dello scalo, inserendolo all’interno di un ambizioso piano di recupero, valorizzazione e rifunzionalizzazione degli immobili di proprietà regionale che costeggiano la linea ferroviaria.

L’obiettivo emerso dal confronto è chiaro: trasformare le stazioni attualmente in disuso o sottoutilizzate in vere e proprie risorse vive per la comunità e per il territorio. Questo piano di recupero locale si aggancia a un progetto di respiro ancora più ampio, che prevede la nascita di un “Museo ferroviario regionale diffuso”, pensato per connettere idealmente e materialmente le storiche tratte della Canavesana e della Torino-Ceres, toccando anche nodi storici del capoluogo come Porta Milano, Stazione Dora e Madonna di Campagna.

Durante la visita, l’assessore Gian Luca Vignale ha elogiato la spinta arrivata dal territorio, spiegando la strategia della Regione: “L’obiettivo è duplice: da una parte salvaguardare il valore storico dell’architettura ferroviaria, dall’altra rendere questi spazi nuovamente vivi e produttivi. Le stazioni devono evolvere da luoghi di transito a centri di aggregazione e sviluppo, diventando un volano economico per la città e per il territorio”.

Grazie all’impulso e alla lungimiranza dei consiglieri civici di Volpiano, la strategia per il futuro dello scalo punterà su una stretta sinergia tra pubblico e privato. Attraverso il coinvolgimento diretto di imprese, Comune e associazioni locali, i locali della stazione non saranno più uno spazio “dormiente”, ma potranno essere destinati a molteplici attività: dal commercio alla ricettività turistica, fino a diventare sedi per enti, associazioni e spazi per la promozione culturale. Un modello di gestione partecipata che promette di trasformare la stazione di Volpiano in un motore di sviluppo per l’economia locale e per il turismo di prossimità.

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