Due tappe miliari per la storia ferroviaria, un fitto calendario di viaggi straordinari su vagoni storici e un imminente ripristino delle corse commerciali di linea. È quanto emerso oggi, lunedì 13 luglio, durante la conferenza stampa indetta dalla Regione Piemonte per celebrare una delle infrastrutture più iconiche e amate del territorio: la ferrovia Torino-Ceres. L’occasione è di quelle solenni, raddoppiata dal destino: si festeggiano infatti i 150 anni della tratta inaugurale Torino-Lanzo e i 110 anni dell’ardito prolungamento montano Lanzo-Ceres.
All’incontro con i media hanno preso parte l’Assessore al Turismo Paolo Bongioanni, l’Assessore al Patrimonio e Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale e l’Assessore ai Trasporti Marco Gabusi.
L’iniziativa, finanziata nell’ambito del Programma operativo complementare 2014-2020 (POC Piemonte), è promossa in stretta sinergia con la Fondazione FS Italiane e i Comuni attraversati dalla linea. L’obiettivo istituzionale è chiaro: rilanciare e far riscoprire lo straordinario patrimonio paesaggistico, storico ed enogastronomico delle Valli di Lanzo attraverso il fascino senza tempo di un viaggio a bordo di vetture d’epoca.
Il Calendario dei Treni Storici
Il programma prevede tre appuntamenti speciali distribuiti nei mesi estivi, con partenze previste dal binario della stazione di Torino Porta Nuova:
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26 luglio: Treno storico Torino Porta Nuova – Lanzo Torinese, alla scoperta della prima tratta storica inaugurata un secolo e mezzo fa;
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9 e 23 agosto: Treno storico Torino Porta Nuova – Ceres, con tappe dedicate alle caratteristiche stazioni in stile Liberty e svizzero alpino che costellano la tratta, vero simbolo architettonico della linea.
Le attività a terra: cultura, spettacoli e sapori locali
Per ciascuna delle tre date, l’esperienza a bordo non sarà che l’inizio. Una volta giunti a destinazione, i passeggeri e i visitatori saranno accolti da un ampio programma culturale e di intrattenimento curato dai borghi e dalle comunità locali:
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Itinerari guidati: Visite alle storiche stazioni ferroviarie, ai percorsi espositivi interni, alle aree museali esterne e all’esposizione statica di cimeli e materiale rotabile della Torino-Ceres.
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Cultura e monumenti: Tour guidati alla scoperta dei borghi storici, dei musei e dei monumenti simbolo delle valli.
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Mostre e divulgazione: Mostre fotografiche e presentazioni dedicate alla storia della ferrovia e alla sua profonda interconnessione con lo sviluppo economico e sociale delle valli.
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Spettacoli: Momenti di intrattenimento con performance di danza, teatro e musica dal vivo.
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Sapori locali: Mercatini dei produttori del territorio, dove sarà possibile degustare e acquistare le eccellenze enogastronomiche tipiche delle Valli di Lanzo.
La voce della Regione
“Gli eventi organizzati con il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato e i Comuni rappresentano un degno tributo alla ricca storia di questa tratta ferroviaria” – spiega l’Assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale – “Non sono solamente un evento fine a sé stesso, ma una prima vera valorizzazione delle stazioni e delle tratte ferroviarie che l’ente ha ricevuto in proprietà dal 2024. L’intenzione è di mettere a frutto questo patrimonio storico, culturale ed architettonico attraverso il riutilizzo delle stazioni e dei caselli ferroviari lungo la tratta e di creare un circuito di treni storici su queste linee. Un’iniziativa che realizziamo in collaborazione con il territorio: dai Comuni, alle associazioni e ai privati. Le celebrazioni per i 150 e 110 anni della Torino-Ceres sono il primo ed importante tassello”.
Entusiasta anche l’Assessore al Turismo Paolo Bongioanni, che sottolinea la vocazione romantica ed ecologica della linea:
“La Torino-Lanzo-Ceres è una delle più belle ferrovie storiche che arricchiscono il patrimonio del Piemonte con una straordinaria potenzialità turistica. Fra l’Unità d’Italia e il trionfo del Liberty, era la strada ferrata che collegava la grande città con le località di villeggiatura che la borghesia benestante abbelliva di ville e dove cercava ristoro dalla calura. Ma era al tempo stesso un’infrastruttura che connetteva valli e terre alte altrimenti remote e isolate alla capitale dei commerci, generando sviluppo e benessere. Le stazioni disseminate lungo la linea sono piccoli capolavori di architetture fiabesche in pietra, cotto e legni, e scandiscono un percorso di avvicinamento a una montagna incantata e tuttora preservata dall’overtourism. Questa storia diventa oggi un’opportunità da vivere come emozione, riscoperta e ammirazione. Per questo dobbiamo fare sistema per offrire un prodotto attuale per tutti coloro che rifuggono il ‘mordi-e-fuggi’ e cercano un turismo lento, a misura di famiglia, a contatto con il paesaggio e con le nostre straordinarie tradizioni locali”.
L’annuncio più atteso dai pendolari e dai residenti arriva infine dall’Assessore ai Trasporti Marco Gabusi:
“La linea Torino-Lanzo-Ceres tornerà al servizio commerciale il prossimo 12 settembre (oggi il treno ferma a Germagnano). Le celebrazioni per i 150 anni della tratta Torino-Lanzo e i 110 anni della Lanzo-Ceres sono importanti perché ci ricordano la storia di questa infrastruttura, così come le iniziative che in questi anni di sospensione del servizio hanno mantenuto viva l’attenzione e l’affetto verso questa ferrovia. In questi anni, abbiamo lavorato con determinazione affinché il ripristino del servizio diventasse realtà; la riapertura fino a Ceres rappresenta un altro tassello nel percorso di rilancio del trasporto ferroviario piemontese, che nel corso di questo mandato ci ha già consentito di rimettere in esercizio linee strategiche come la Asti-Alba, la Casale-Mortara e la Cuneo-Savigliano, restituendole alle loro comunità. Oggi celebriamo una storia lunga oltre un secolo, ma soprattutto guardiamo al futuro di un’infrastruttura che tornerà a essere un motore di mobilità, sviluppo e valorizzazione turistica delle Valli di Lanzo”.
Una ferrovia pionieristica: un record mondiale assoluto
La linea Torino-Ceres non è soltanto un’infrastruttura di collegamento locale, ma rappresenta una vera e propria eccellenza nella storia dell’ingegneria mondiale. La sua epopea comincia nella seconda metà dell’Ottocento: il primo tratto da Torino (Ponte Mosca) a Venaria Reale venne inaugurato nell’aprile del 1868, per poi raggiungere Cirié nel 1869. La prima grande ricorrenza che si celebra quest’anno risale al 20 luglio 1876, giorno in cui i binari arrivarono ufficialmente a Lanzo Torinese, aprendo le porte del capoluogo alle valli montane.
Il completamento definitivo dell’opera avvenne quarant’anni più tardi: il 17 giugno 1916 fu inaugurata l’ardita tratta montana fino a Ceres. Questa sezione richiese imponenti opere ingegneristiche (come il celebre viadotto di Ceres) e la costruzione di stazioni in perfetto stile alpino svizzero, uniche nel loro genere in Piemonte.
Oltre ai primati costruttivi, la linea detiene un record mondiale assoluto: nel 1921 divenne la prima ferrovia d’Europa in servizio passeggeri ad adottare la trazione elettrica a corrente continua ad alta tensione (4000 volt), un primato tecnologico studiato a livello internazionale. Teatro di importanti pagine della Resistenza partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale e sopravvissuta a devastanti alluvioni nel corso del Novecento, la linea è stata recentemente ammodernata e, dal gennaio 2024, è entrata a far parte integrante del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), collegando direttamente le Valli e l’aeroporto di Caselle con il cuore della rete nazionale a Torino Porta Susa, essendo interconnessa direttamente alla rete RFI.
I treni storici di questa estate rappresentano quindi un invito unico a salire a bordo della storia, celebrando oltre un secolo di binari tesi tra la pianura torinese e le vette delle Alpi Graie.


